Servizio civile, l’Associazione ha reclutato 1.200 giovani volontari


In dieci anni, dal 2006 al 2016, l’Associazione Comuni Marca Trevigiana ha avviato al Servizio civile nazionale quasi 1.200 ragazzi dai 18 al 28 anni gestendo oltre 3 mila 200 domande di aspiranti volontari e mettendo in campo 64 progetti.

«Sono progetti che consentono di attivare un rapporto tra giovani e pubblica amministrazione con benefici per entrambi – spiega Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana -.  Per gli enti locali il Servizio civile comporta l’ingresso nella macchina amministrativa di energie nuove, di idee fresche che costituiscono un valore e uno stimolo importante aggiunto in tante attività in capo al settore Pubblico».

Il punto è stato fatto in un convegno del 18 ottobre scorso in cui l’Associazione Comuni Marca Trevigiana ha presentato ai Comuni associati i dati di dieci anni di servizio in questo campo e illustrato la recente normativa che ha ribattezzato questa opportunità per i giovani “Servizio civile universale” (d. legisl. 40/2017 ai sensi dell’art. 8 della L. 106/2016).

«I dati quantitativi sono interessanti ma lo sono ancora di più, a mio avviso, quelli qualitativi – spiega Enrico Genovese che segue per conto dell’Associazione la progettazione del Servizio civile -. Il grado di soddisfazione da parte dei ragazzi è elevatissimo; tutti dicono che questa immersione nel mondo del lavoro, soprattutto in un settore come il pubblico, accrescere la consapevolezza di sé e l’orientamento da dare alla propria vita. Il 70% dei giovani che hanno fatto l’esperienza dopo la laurea ritiene che l’esperienza abbia facilitato molto la ricerca del lavoro. Tutti dichiarano che è stato utilissimo venire a contatto con la realtà della “vita pubblica”, in genere sconosciuta ai giovani».

C’è un gap importante tra il numero di domande che perviene all’Ente e il numero di ragazzi che si è finora riusciti ad avviare al Servizio civile, dovuto alla limitatezza del Fondo nazionale destinato a questa attività che però è stato recentemente incrementato con l’obiettivo di arrivare ai 100 mila giovani impiegati l’anno in tutta Italia (nel 2017 sono stati 40 mila i giovani impiegati nel Servizio civile nazionale a fronte di 80 mila domande).

Tra i cambiamenti introdotti dalla nuova normativa, la possibilità per i giovani di operare in campi finora esclusi (cooperazione allo sviluppo, promozione della pace tra i popoli, agricoltura sociale e biodiversità etc.), di inserire nei 12 mesi di servizio un periodo all’estero, l’abbassamento da 30 a 25 delle ore settimane da impiegare nel Servizio e più flessibilità nell’orario in modo da poter conciliare quest’impegno con eventuali attività lavorative o lo studio.   

Per l’anno 2018 la progettazione è in corso, sono previsti 9 progetti che includeranno anche nuove attività in cui impiegare i volontari, come la Protezione civile. 

L’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana gestisce anche la formazione dei volontari e quella degli OLP, gli “operatori locali di progetto”, una sorta di tutor dei ragazzi (in genere gli assistenti sociali o i bibliotecari): solo tra il 2016 e il 2017 sono stati organizzati 3 percorsi formativi che hanno formato 50 OLP.